1. Nel medioevo il ruolo della donna veniva conferito dall’uomo cosi come il lavoro che svolgeva a casa e fuori era sempre sotto la supervisione di quest’ultimo.
    Nelle campagne la donna schiava conduce una vita meno misera, ma comunque difficile perchè sottomessa ad un padrone spesso spietato, che la società imponeva. E, mentre le donne libere, non appartenenti ad un rango sociale elevato, erano soggette ad una vita faticosa e priva di gioia, le nobildonne si concedevano a divertimenti grossolani e, incuranti di accrescere la propria interiorità, si avviano verso quel lusso che, al declinare del Medioevo, raggiungerà la stravaganza.

    La signora, invece, vive nei grandi castelli circondata da dame, cavalieri, servitori. Le giornate trascorrono veloci: ci sono da sorvegliare i cuochi affaccendati intorno alle caldaie, i giardinieri intenti a curare i meravigliosi giardini, i servitori che si occupano delle sale, colme di argenti e di oggetti preziosi. Ma le serate sono interminabili. Accanto ai grandi camini siede la castellana che ricama, mentre gli altri familiari giocano agli scacchi oppure ai dadi. Era piacevole in questi momenti ascoltare le storie di altri feudatari di altri paesi, raccontate dai viandanti e dai pellegrini, ospiti del loro castello. L’orecchio si fa poi più attento quando giunge un menestrello che, accompagnandosi con un liuto e con una mandola, canta delicate rime d’amore.

     
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